Urkdì, Orkmà e Ieiuni,
è tempo che si dia alla dottrina del verbo che prosciuga un’adeguata sistemazione teorica onde evitare spiacevoli inconvenienti sulla natura stessa della nostra certezza. La nostra, infatti è certezza e non fede perché noi non crediamo, noi sappiamo.
Con la presente intendo iniziare un breve corso di teologia della desertificazione che sia propedeutico alla lettura dello statuto di prossima pubblicazione sul sito.
Senza adeguata preparazione la verità potrebbe accecarvi.
Allora, il plane ieiuni in quanto ente razionale ed antiemotivo è, e deve essere anosmotico. Deve rifiutare il concetto stesso di osmosi e non solo perché essa rimanda all’immondo concetto di travaso delle acque, ma perché è contrario ad una visione direzionale della vita.
Il plane ieiuni direziona i suoi sentimenti e i suoi pensieri. È un uomo fatto a compartimenti stagni che è in grado, ad esempio, di canalizzare il suo malessere solo verso l’oggetto che lo causa rifiutando di farsi cogliere da una frustrazione generale quando è solo un particolare a disturbarlo.
È parola dell’ALLAKLA.
Plane ieiuni.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento