Anche quest'anno i Plane Ieiuni hanno celebrato la ricorrenza dello svelarsi dell'Aridità Interiore.sotto segue il racconto di come l'Allakla s'interessa del destino della sua creazione e sceglie degli illuminati destinati a prosciugare l'universo. E' lungo ma LEGGETELO perchè la via dell'aridità passa per storie come queste.
Lode e gloria
L'ORIGINE DEL NATALE
In quel tempo, quando l'Allakla aveva già gridato e l'Ifitog si era fatto Ifitoi, viveva nel secco regno dello Ieiaculo un uomo chiamato Aridaklaus.
L'Allakla, vedendo che nel mondo sempre più persone non facevano fumare i loro figli e si nutrivano di fibre e vegetali, decise di convocarlo per spedirlo sulla Terra.
E l'Allakla disse lui: "Allakla, tu andrai tra le genti una volta l'anno per ricordare a tutti qual'è la via del prosciugamento interiore. Girerai quindi casa per casa ad istruire gli Orkmà e porterai loro dei doni. Sarai per loro come un padre ed essi ti chiameranno Babbarido".
Aridaklaus rispose: "Malingut" e si apprestò alla discesa.
Prese quindi un sacco pieno di ogni ben di Allakla , si accese una sigaretta e la fumò, si preparò una tazza di caffè, la bevve, si accese un'altra sigaretta e la fumò. A quel punto ebbe sete, riempì un bicchiere di strega e lo bevve, accese un'altra
sigaretta e la fumò.Quindi caricò il sacco su di una slitta trainata da quattro figli di Bete e, prima di partire, accese una sigaretta e la fumò.
Giunto a metà strada, tuttavia, Babbarido si rese conto di aver finito le sigarette ed imprecò contro Xolas e tutti i falsi dei delle altre religioni. Quindi ebbe fame e mangiò uno dei figli di Bete. Avendo ancora fame ne mangiò un secondo. Non appagato, ne mangiò un terzo. Era sazio, ma l'Allakla comanda l'abuso e quindi mangiò anche l'ultimo figlio di Bete.
Senza più guida la slitta precipitò e AridaKlaus rovinò al suolo davanti ad un tabaccaio. Rincuorato dalla visione entrò e prese gran quantità di alito di Kajenje. Il tabaccaio, che era un Orkmà gli chiese del denaro ed a quel punto Babbarido esclamò: "che posto è mai questo? Neppure al Queensboro si pagano le sigarette". Sdegnato uscì, prese il sacco e si avviò.
Poco dopo si imbatté in una donna pregna. Con gesto solenne le palpò i seni e disse: "Per volontà dell'Allakla che tutto asciuga la mammella sinistra darà vino e quella destra darà burro. Così tuo figlio crescerà nell'abuso e mai sarà tentato da astinenza e quaresima". La donna, che non sapeva, fuggì terrorizzata.

Babbarido proseguì e incontrò in un bimbo che mangiava una mela. Con gesto ratto gliela sfilò dalla mano sostituendola con una sigaretta accesa. Il bimbo, non addestrato dai suoi genitori, provò a mangiarla, si ustionò e pianse gettando via la sigaretta calpestandola con livore. Allora Babbarido lo maledisse dicendo:" Oggi hai offeso Kajenje Ubija, colui che fuma, da piacere e uccide. Egli ti odierà e ti perseguiterà. Tu sarai ministro e lo combatterai. Ma egli ti rovinerà e finirai in carcere. Morirai e i Plane Ieiuni fumeranno al tuo funerale". Interrogato su quale fosse il suo nome, il bimbo rispose: "Ministro Sirchia".
Poco dopo gli si fece incontro un altro bimbo che beveva una coca cola. Sdegnato gliela strappò di mano, prese dal suo sacco un fiasco di vino e glielo passò. L'infante bevve avidamente, apprezzò e ne chiese ancora. Allora Babbarido si commosse e gli chiese:"cosa desideri sopra ogni cosa?". E il bambino disse:" Mi piace vedere nude le ragazzine della mia classe". Babbarido gli toccò il pube, lo benedisse e gli chiese il nome. Il bimbo rispose:"Mi chiamo Rocco".
Arrivò quindi in un parco asciutto e privo di ogni vegetazione e vide quattro bambini che suonavano. Per la precisione: uno suonava, uno lo accompagnava, un terzo faceva i powerchord e il quarto gli assoli fuori scala.
Babbarido allora capì che non tutto era perduto e che c'era ancora speranza. e disse:" Tu che suoni custodirai nella tua casa l'Allakla che è grido creatore e parola che essicca".
A quello che accompagnava disse:" tu puoi migliorare e per questo ti consacro a Kajenje Ubija che è spirito che tutto permea. Per questo ti crescerà a dismisura il naso affinchè tu possa trattenere più fumo."
Al terzo disse:" tu suoni come un ubriaco. Quindi ti consacro a Baar, il liquido che causa
l'arsura, e fisserò la tua transaminasi a 22 qualsiasi quantità di alcool tu ingerisca. Attenzione però, il contatto con l'acqua e con i frutti acquosi della terra potrebbe ucciderti".Al quarto disse:"per come suoni ti maledirei a Xolas. Ma oggi sono qui per seminare e non per distruggere. Gli diede allora del lardo che il bambino trangugiò chiedendo dello strutto per contorno. Babbarido allora lo consacrò a Bete e Sterolo dicendogli:"va, e insegna alle genti cosa e come debbono mangiare".
E fu Natale.
E' parola dell'Allakla
Malingut